Cara studentessa, caro studente ti invitiamo a conoscere i progetti che l'Ateneo propone, per l'anno 2025/2026, negli ambiti artistico e culturale. Per saperne di più seleziona i progetti dalla seguente lista!
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PoeticMind è un progetto sperimentale nato dalla collaborazione tra Paola Tricomi, research fellow UNISTRASI) e la prof.ssa Bollini, neuroscienziata e professore ordinario dell'Università di Pavia. L'obiettivo è verificare se l'analisi delle immagini poetiche possa potenziare la flessibilità di pensiero nei giovani tra i 18 e i 25 anni. Il progetto risponde a un'esigenza di salute pubblica: la flessibilità cognitiva è essenziale per il benessere psicologico e sociale, perché consente di adattarsi ai cambiamenti, considerare prospettive diverse e regolare le emozioni. Rafforzarla può aumentare la resilienza mentale, favorire relazioni più profonde e contribuire a ridurre stress e depressione, problematiche diffuse tra i giovani adulti. Il progetto coinvolge studenti universitari dei corsi triennali del dipartimento di Lettere di Unistrasi e studenti dell'ultimo anno dei licei partner, offrendo un'opportunità formativa interdisciplinare di alto livello. Lo studio prevede un gruppo sperimentale che seguirà un corso innovativo dedicato all'analisi delle immagini poetiche della tradizione europea, e un gruppo di controllo che frequenterà lezioni tradizionali di letteratura. Entrambi i gruppi svolgeranno valutazioni neuropsicologiche prima e dopo l'intervento, per confrontare i cambiamenti nella flessibilità cognitiva e verificare l'efficacia specifica del percorso sperimentale. Elemento distintivo del progetto sarà l'approccio multisensoriale, realizzato con tre partner culturali: l'ass.ne Fenysia curerà approfondimenti sulla retorica poetica; l'associazione Motus tradurrà le immagini poetiche in movimento corporeo; e i Musei Nazionali di Siena favoriranno connessioni tra rappresentazioni verbali e pittoriche. L'approccio mira ad attivare diversi canali percettivi e rendere l'esperienza immersiva. L'ipotesi è che tale pratica stimoli la plasticità cerebrale e potenzi competenze cognitive trasversali.
Capofila: QUALIA PER LA RICERCA IN NEUROSCIENZE COGNITIVE
Partenariato: FENYSIA -SCUOLA DI LINGUAGGI DELLA CULTURA
MUSEI NAZIONALI DI SIENA
UNISTRASI
MOTUS A.C. APS
Il progetto mira a favorire la riabilitazione e il reinserimento sociale di detenuti ed ex detenuti della Casa Circondariale Santo Spirito di Siena, ma anche ad accrescere la consapevolezza, presso i cittadini e soprattutto i giovani, del rischio dello stigma e del pregiudizio: per prevenirlo e combatterlo sono state pensate azioni artistiche che connettano le dimensioni del "dentro " e del "fuori" dal carcere, creando un ponte con scuole e giovani studenti. Attraverso un percorso in più tappe verranno realizzati concerti di musica pop/rock in alcune scuole superiori di Siena da una band composta da ex detenuti, agenti di Polizia penitenziaria e operatori carcerari che suoneranno insieme (progetto unico in Italia) canzoni scritte dai detenuti; sono previste visite guidate da ex detenuti ispirate ai personaggi e alle opere della grande pittura senese, performance teatrali sempre ad opera di ex detenuti in un luogo museale inedito (la chiesa del Santuccio che ha ospitato a lungo le reliquie di San Galgano), ove i manufatti di scena saranno realizzati nel laboratorio di pittura dei detenuti. La volontà è quella di consolidare quanto già creato con "Scene da una re(in)clusione" realizzato nel 2025 nell'ambito del precedente bando Vie d'uscita culturali, facendo tesoro dell'esperienza di teatro in carcere curato da laLUT e di quella del laboratorio di pittura in carcere a cura di Culturing (in passato sono state realizzate opere in collaborazione fra detenuti e studenti del Liceo Artistico, poi donate al Policlinico S. Maria alle Scotte e al Tribunale di Siena).
Capofila: LA LUT. LIBERA UNIVERSITÀ DEL TEATRO
Partenariato: MUSEI NAZIONALI DI SIENA
CULTURING APS, LA LUMERA O.O.V.
CASA CIR. SIENA – IST. PENIT.-DIP. AMM. PENITENZIARIA
UEPE - UFF. PERL’ESECUZ. PENALE ESTERNA DI SIENA
IIS PICCOLOMINI - IIS CASELLI - SIENA
Close-Up, giunto alla sua seconda edizione, si propone di esplorare e affrontare le tematiche della solitudine e della disconnessione sociale che, nel mondo moderno, sono esperienze sempre più comuni specialmente tra gli adolescenti. Attraverso un percorso creativo e interattivo il progetto vuole offrire uno spazio sicuro dove i giovani possano condividere esperienze e creare un dialogo aperto che favorisca l'emergere di nuove connessioni. Attraverso workshop, discussioni tematiche e attività collaborative, l’obettivo è sensibilizzare i partecipanti, giovani adolescenti, sulla realtà della solitudine, incoraggiandoli a riconoscere e affrontare le emozioni legate a questo stato, cercando di stimolare creatività e collaborazione, utilizzando l'arte come strumento per connettersi non solo con se stessi, ma anche con gli altri. Il progetto vedrà la collaborazione attiva dei Musei Nazionali di Siena e della Biblioteca Comunale degli Intronati, con focus specifico rivolto al Gabinetto Disegni e Stampe; saranno inoltre coinvolti artisti visivi che avranno il compito di analizzare le tematiche affrontate attraverso le collezioni degli enti partner; questa fase di studio porterà alla formulazione di workshop partecipativi dedicati ai ragazzi coinvolti, che avranno l'obiettivo di approfondire i temi, ma anche la conoscenza delle collezioni dei due enti. L'arte diverrà così strumento di analisi personale e motore di relazione grazie alla lettura contemporanea fatta dagli artisti coinvolti. La restituzione prevederà un'installazione site-specific degli artisti nello spazio espositivo (ex-edicola) gestito da Giallomenta APS, mentre i lavori dei ragazzi saranno esposti negli spazi a messi a disposizione dai partner, creando in questo modo una connessione e un dialogo tra luoghi d'arte. La parte di monitoraggio sarà gestita da Promocultura coop.soc.
Capofila: GIALLO MENTA APS
Partenariato: BIBLIOTECA COMUNALE INTRONATI
MUSEI NAZIONALI DI SIENA
PROMOCULTURA IMPR. SOCIALE
ARNERA IMPRESA SOCIALE
ALIOTH SOC. COOP.VA SOC ONLUS
Il progetto, alla sua II edizione, va a capitalizzare l'esperienza del 2025, allargando anche la rete dei partner coinvolti. La Fondazione Orizzonti d'Arte è il soggetto capofila con Fondazione Cantiere Internazionale d'Arte di Montepulciano, partner istituzionali del progetto sono Comune della Città di Chiusi, Comune di Montepulciano, la Biblioteca Comunale e Archivio Storico Pietro Calamandrei e l'Istituto di Istruzione Superiore della Valdichiana di Chiusi e di Montepulciano, mentre i partner beneficiari diretti del progetto sono la Venerabile Confraternita di S. Maria della Misericordia ODV di Chiusi, la Pia Confraternita di Misericordia di Montepulciano e l’Associazione Durante e Dopo di Noi dell'Area della Valdichiana Senese. Il progetto prevede un'esperienza teatrale e musicale rivolta a persone diversamente abili e ad anziani di una Casa di Riposo e di una RSA. Il tema del progetto saranno la memoria e la fantasia legata alle due città di Chiusi e Montepulciano. Partendo dalla storia, ovvero gli Etruschi, attraversando la memoria di quello che questo territorio ha sempre espresso, ovvero la cultura contadina, soffermandosi su un elemento di unione dei due paesi, cioè il lago perché sia Chiusi che Montepulciano hanno un lago attorno al quale ci sono storia e ricordi. I racconti nasceranno da un percorso di riattivazione della memoria, come stimolo alla riaffermazione di sé in quanto testimoni e attori di un tempo passato ma non per questo sommerso, e di stimolazione della creatività, dell'inventiva, per agire nel presente e nel futuro con lo strumento dell'immaginazione e con il piacere di raccontare storie e di esprimersi.
Capofila: FONDAZIONE ORIZZONTI D'ARTE
Partenariato: FOND. CANTIERE D'ARTE MONTEPULCIANO
FONDAZIONE ORIZZONTI D'ARTE
VEN CONFRAT S. MARIA DELLA MISERICORDIA ODV
COMUNE DI MONTEPULCIANO
COMUNE DI CHIUSI
BIBLIOTECA ARCHIVIO STORICO P. CALAMANDREI
PIA ARCICONFRATERNITA DI MISERICORDIA
Proposta che utilizza l'opera lirica e il confronto educativo per accompagnare gli adolescenti nell'esplorazione delle periferie emotive e relazionali del presente, trasformando il disagio in consapevolezza e possibilità di riscatto. Il progetto, in continuità con quanto realizzato attraverso Regeneration opera, programma sostenuto fin dalla sua I edizione nel 2022 da FMPS. La sfida è creare un doppio canale di colloquio con i giovani delle scuole superiori, awicinandoli attraverso la cultura (in particolare il teatro musicale) per parlare di temi sociali caldi, per poi andare a produrre attivamente contenuti culturali insieme a loro, attraverso laboratori creativi e incontri formativi in dialogo con gli operatori del Consultorio e le avvocate del Comitato Pari opportunità. Come consuetudine i temi trattati traggono spunto da opere del repertorio lirico del Novecento, di estrema attualità. Scelta l'ultima opera del Trittico pucciniano, Il Tabarro, l'opera più "sociale" e realistica di tutto il repertorio, che racconta una sotto-società, una periferia esistenziale senza prospettive, che sopravvive in un contesto di povertà materiale e umana, terreno fertile per la nascita di relazioni disfunzionali, violenze di genere ma anche desiderio di riscatto. L'opera andrà in scena al Teatro dei Rinnovati a marzo 26: in questa fase saranno coinvolte alcune Classi delle Scuole superiori e gli operatori di AMAT per la produzione dei materiali che andranno a formare l'ormai tradizionale "prequel" dell'atto unico pucciniano. Saranno prodotti materiali pdf, audio e video, per essere utilizzati nella seconda fase del progetto, per gli incontri nelle classi con gli operatori dell'UF Consultorio Senese sui temi proposti, dove i ragazzi potranno confrontarsi ed essere opportunamente informati. Saranno prodotti video, reel e podcast come restituzione del lavoro con il Consultorio. Un evento pubblico conclusivo di restituzione terminerà il progetto.
Capofila: AMAT ACCADEMIA MUSICA ARTE TEATRO
Partenariato: FONDAZ. ANTICO OSPEDALE S.M.S.
COM. PARI OPPORTUNITÀ-
ORDINE AVVOCATI-SI
FONDAZ. ANTICO OSPEDALE S.M.S.
PA DI SIENA
SDS SOCIETÀ DELLA SALUTE
COMUNE DI SIENA
LICEO SCIENTIFICO G. GALILEI
IISES. S. PICCOLOMINI - IIS. T. SARROCCHI
IIS. G. CASELLI
Il progetto nasce dalla pubblicazione "Vicini di casa. Biodiversità a Siena. Animali, piante e funghi", curata dal Museo di Storia Naturale dell'Accademia dei Fisiocritici di Siena e dedicata alla biodiversità urbana come patrimonio diffuso, quotidiano e vicino. A partire da questa visione, l’obiettivo sarà sperimentare un modello di welfare culturale di prossimità, finalizzato a contrastare fenomeni di solitudine e disconnessione sociale. Il progetto è promosso dal Museo in partenariato con l'Arciconfraternita di Misericordia di Siena, il Siena Art lnstitute e il Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell'Ambiente dell'Università di Siena. È rivolto a persone anziane ospiti della Casa di Riposo e di Convalescenza di Misericordia e a donne in condizioni di fragilità accolte presso la Domus Concordiae, categorie particolarmente esposte a isolamento, riduzione delle reti relazionali e discontinuità nei percorsi di vita: attraverso percorsi formativi, coinvolge studenti universitari favorendo la mescolanza dei pubblici e lo scambio intergenerazionale. Il progetto prevede un ciclo di laboratori esperienziali condotti da un esperto naturalista e da un facilitatore, in cui la biodiversità urbana diventerà strumento di osservazione, racconto e relazione. Le attività integrano la Citizen science, esperienze sensoriali e momenti di condivisione, favorendo benessere, stimolazione cognitiva e ricostruzione di legami sociali. In alcuni incontri è previsto il contributo di pratiche artistiche partecipative curate dal Siena Art lnstitute. Il titolo della proposta richiama una duplice prossimità: quella tra le diverse forme di
vita che abitano la città e quella tra luoghi della cultura, luoghi della cura e persone. Il progetto mira a rafforzare il ruolo dei luoghi culturali come presidi di welfare culturale, capaci di rispondere ai fenomeni di solitudine e disconnessione sociale attraverso pratiche accessibili, inclusive e relazionali.
Capofila: ACCADEMIA DEI FISIOCRITICI ETS
Partenariato: SIENA ART INSTITUTE ETS
UNISI
ARCIC
La cultura ha un impatto significativo sulla salute individuale e collettiva, contribuendo al benessere mentale, emotivo e sociale delle persone. La partecipazione ad attività culturali stimola la creatività, favorisce l'inclusione sociale e contrasta fenomeni di solitudine e disconnessione. In questo contesto il museo è un luogo privilegiato per comprendere il mondo, sviluppare il pensiero critico e costruire relazioni. La sua frequentazione favorisce lo scambio intergenerazionale, permettendo la trasmissione di patrimonio, tradizioni e conoscenze secondo i principi della prescrizione sociale come indicato nelle linee guida WHO 2024. Nei musei della rete di FMS il legame tra collezioni e territorio è forte, rendendo il museo uno spazio capace di rafforzare il senso di appartenenza alla comunità e contrastare i fenomeni di alienazione e isolamento. FMS, in partenariato con il Dip. di Architettura dell'Unifi, Straligut Teatro e i Comuni di Asciano e Castelnuovo Berardenga, propone un progetto per la riappropriazione e "Ri-Generazione" degli spazi, andando ad accrescere la consapevolezza del ruolo sociale dei musei e dei luoghi dell'abitare, rendendoli più accessibili attraverso ascolto, partecipazione e coinvolgimento attivo delle comunità. Le azioni mirano a promuovere processi di confronto intergenerazionale, tenendo conto di bisogni e desideri dei partecipanti, con l'obiettivo di fornire conoscenze e strumenti utili allo sviluppo delle funzioni cognitive e relazionali rispetto ai temi dell'abitare. Il progetto si articola in due macro azioni: Ri-Generazione al Museo e Arte Ri-Generata. Una rivolta a un pubblico intergenerazionale, con momenti laboratoriali per riflettere sullo spazio pubblico come luogo di incontro, socializzazione e partecipazione civica; l'altra utilizza l'arte come strumento di consapevolezza sociale, con un focus sul superamento degli stereotipi di genere e sulla promozione della parità, attraverso la programmazione di alcuni laboratori creativi.
Capofila: FONDAZIONE MUSEI SENESI
Partenariato: DIP. DI ARCHITETTURA DIDA - UNIFI
STRALIGUT ASS.NE IMPRESA SOCIALE
TracciArti è un progetto di ricerca, valutazione e valorizzazione dell'impatto sociale delle attività artistiche ed educative promosse da Badabam ASD, insieme ad una rete di partner culturali, sociali e accademici. Mira a rafforzare un welfare culturale in cui arte, gioco e relazione educativa siano riconosciuti come strumenti di benessere, inclusione e coesione sociale, con particolare attenzione alla fascia adolescenziale, in cui possono emergere condizioni di fragilità o disagio sommerso. Il progetto nasce anche dalla consapevolezza di una criticità ricorrente nei percorsi di educazione non formale: la fase di valutazione e diffusione dei risultati è spesso marginale, con il rischio che esperienze ad alto potenziale trasformativo restino invisibili e non capitalizzate. TracciArti intende dare centralità alla valutazione, intesa come leva di apprendimento collettivo, crescita organizzativa e impatto sistemico sul territorio. In 1O mesi saranno coinvolti circa 40 adolescenti (12-19 anni) che frequentano corsi annuali dell'associazione, in gruppi eterogenei dove coesistono condizioni di benessere e vulnerabilità sommersa (isolamento, fatiche scolastiche, disagio emotivo). Con il supporto di DISPOC-UNISI verrà co-progettato uno strumento quali-quantitativo che integra questionari, interviste, restituzioni narrative e workshop partecipativi, generando un report di ricerca, una dispensa di buone pratiche e materiali divulgativi curati con il Santa Chiara Fab Lab. Minotauro offrirà la formazione su adolescenza e fragilità a insegnanti ed educatori; la Comunità Santa Regina, in ottica di prescrizione sociale, individuerà adolescenti che potranno accedere a borse di studio per i corsi 2026/27. TracciArti ambisce così a produrre evidenze utili a contrastare solitudine e disconnessione giovanile e a offrire al CH un modello replicabile che collega pratiche artistiche, lettura dei bisogni e accesso equo alle opportunità culturali.
Capofila: BADABAM ASD
Partenariato: SANTA CHIARA FAB LAB
UNISI-DISPOC
COMUNITÀ A DIM FAM. COLONIA
S.REGINA
MINOTAURO I.A.C.A. SOC. COOP.
LINK SPACE VALDELSA è uno spazio di comunità, fisico e relazionale, che opera come punto di accesso guidato alle risorse culturali, sociali e sanitarie del territorio della Valdelsa senese. Lo spazio funziona come luogo di ascolto, orientamento e attivazione, in cui le persone vengono accompagnate verso percorsi culturali e sociali adeguati, rafforzando relazioni di comunità e partecipazione attiva. Culture Attive Cooperativa Sociale, nata nel 2024 dall'esperienza consolidata delle socie fondatrici, opera nel campo del welfare culturale trasformando arte, educazione e partecipazione in strumenti di benessere, inclusione e crescita delle comunità. Il progetto rappresenta l'evoluzione naturale di questo percorso, mettendo a sistema competenze educative, artistiche e di progettazione partecipata per contrastare povertà educativa, solitudine e marginalità sociale, attraverso la creazione di un presidio territoriale stabile. Il contesto delineato evidenzia la necessità di uno spazio di comunità capace di integrare ascolto, orientamento e attivazione culturale, favorendo un accesso più equo alle risorse territoriali e contrastando solitudine, isolamento e disconnessione sociale.
Capofila: CULTURE ATTIVE COOP.VA SOC
Partenariato: MIXED MEDIA APS
COOP.21 COOP.VA SOC.
Nel mio giardino è un progetto di educazione ambientale e inclusione sociale che si svolge nel quartiere di Porta Romana, nel Giardino Nascosto e la Valle del Pavone. Ispirato ai principi della permacultura, unisce la cura delle persone -con particolare attenzione all'inclusione delle persone sorde- e dell'ambiente, promuovendo la biodiversità e l'accessibilità come valori condivisi. Il progetto vuole sensibilizzare la comunità educante e il territorio sui temi della biodiversità, dell'educazione all'aperto e dell'inclusione, favorendo il dialogo e la collaborazione tra persone sorde e udenti attraverso l'uso degli albi illustrati e l'esperienza diretta della natura. Si rivolge a insegnanti della scuola dell'infanzia e primaria di Siena, bambini delle scuole e delle Contrade, comunità sorda. Le aree verdi diventano uno spazio educativo condiviso dove biodiversità naturale e culturale sono esplorate e valorizzate. Le azioni principali includono percorsi di formazione teorico-pratica per insegnanti, organizzati come "conversazioni nel bosco" e dedicate all'uso dell'albo illustrato nell'educazione ambientale, con attenzione ai temi dell'accessibilità e dell'inclusione. Accanto alla formazione, è prevista la creazione dello Scaffale della Natura: bibliografia minima di albi illustrati, libri accessibili dedicati all'ambiente, a supporto di insegnanti, educatori e famiglie. Per bambini e famiglie sono proposte letture ad alta voce, teatralizzate e in Lingua dei Segni Italiana, esplorazioni del giardino e attività esperienziali come cacce al tesoro botaniche, laboratori di biodiversità, incontri con gli abitanti del suolo e giochi sensoriali accessibili, realizzati anche in collaborazione con i gruppi piccoli delle Contrade di Siena. Il progetto vuole rafforzare la consapevolezza ambientale, diffondere pratiche educative inclusive e valorizzare le aree verdi come presidio culturale e comunitario, favorendo partecipazione, relazioni e cura condivisa del territorio.
Capofila: MASON PERKINS DEAFNESS FUND ONLUS
Partenariato: ACCADEMIA DEI
FISIOCRITICI ETS
SIENA ART INSTITUTE ETS
ASS.NE TOPI DALMATA APS
La proposta è presentata dall'Associazione Le Bollicine APS, capofila della rete associativa territoriale proponente Spazio DirSI-Disabilità in rete a Siena, costituita nel 2020 dalla collaborazione tra enti del Terzo Settore e istituzioni locali, attraverso un'ATS con governance partecipata e statuto proprio. Nata inizialmente per rispondere all'emergenza Covid-19, la rete si è progressivamente consolidata, sviluppando un approccio partecipativo e integrato volto a intercettare e rispondere ai bisogni delle persone con disabilità e delle loro famiglie. A supporto di questa collaborazione è stato sviluppato un protocollo d'intesa tra Azienda USL Sud Est, Società della Salute delle tre zone del distretto sanitario di Siena e Fondazione Territori Alta Val d'Elsa, Comune di Siena, definendo percorsi condivisi e strumenti operativi per l'integrazione e la realizzazione di Progettualità Inclusive. Il presente progetto nasce dalla necessità di rafforzare le opportunità di inclusione sociale e partecipazione attiva delle persone con disabilità nel territorio di Siena, attraverso la valorizzazione di Villa Rubini, luogo di rilevante interesse storico, culturale e punto di connessione tra le varie generazioni. Il progetto promuove la valorizzazione di spazi e iniziative capaci di integrare accessibilità, benessere psicofisico e socializzazione in un'ottica di apertura alla comunità e di utilizzo condiviso degli spazi urbani. In risposta a tali bisogni, l'intervento prevede il rafforzamento del ruolo di Villa Rubini come community hub inclusivo, multifunzionale e accessibile, orientato alla partecipazione attiva e allo sviluppo delle relazioni sociali, con Spazio DirSI come punto di connessione con la comunità, promotore di attività inclusive e amplificatore di opportunità.
Capofila: LE BOLLICINE APS RETE SPAZIO DIRSI
Partenariato: BIBLIOTECA COMUNALE INTRONATI
CIRCOLO LEGAMBIENTE SIENA APS
ARCIC. DI MISERICORDIA DI SIENA ODV
ASS.NE TOPI DALMATA APS SIENA ART INSTITUTE ETS
MASON PERKINS DEAFNESS FUND ONLUS
COMUNE DU SIENA
ASS.NE RIABILITA APS
ASS.NE SENESE DOWN
SDS SOCIETA’ DELLA SALUTE
SIENA ART INSTITUTE ETS
CONTRADA SOVRANA DELL'ISTRICE
UNIONE IT. CIECHI E IPOVEDENTI ETS
AUTISMO SIENA PICCOLO PRINCIPE APS
L'Associazione intende realizzare un corso di ceramica rivolto ad anziani autosufficienti ospiti della RA Butini Bourke, in collaborazione con i giovani della Nobile Contrada del Nicchio. Il corso, condotto da ceramisti esperti, offrirà un'importante opportunità di partecipazione attiva e inclusione, promuovendo il benessere psicofisico dei partecipanti attraverso l'esperienza creativa e manuale della lavorazione ceramica. Il progetto mira a favorire il dialogo e lo scambio intergenerazionale, coinvolgendo anziani, giovani e ragazzi in percorsi di collaborazione creativa che valorizzano il sapere artigianale come strumento di coesione sociale. Le attività saranno accompagnate da eventi pubblici di promozione e restituzione, realizzati in collaborazione con ASP Città di Siena, la Nobile Contrada del Nicchio e la Coop.tiva Riuscita Sociale, contribuendo alla rivitalizzazione del territorio e al rafforzamento della comunità locale come spazio vivo di relazione, cultura e partecipazione
Capofila: ASS.NE DELL'ARTE DEI VASAI
Partenariato: RIUSCITA SOCIALE SOC. COOP.VA SOC.
ASP
NOBILE CONTRADA DEL NICCHIO
A seguito delle precedenti edizioni, che hanno visto la cooperativa impegnata in laboratori conclusisi con la mostra al Santa Maria della Scala denominata "Noi, voi, gli altri. Insieme lungo le vie dell'Arte", l’ente prosegue in un percorso di formazione, sensibilizzazione, divulgazione tramite una residenza d'artista presso la propria sede, ospitando un artista figurativo che possa interfacciarsi con i giovani inseriti, lavorando insieme nella produzione di manufatti d'arte sia nella forma ceramica che di disegno. I risultati ottenuti saranno oggetto di una esposizione temporanea al complesso museale del Santa Maria della Scala, aperta alle scolaresche della città e alla cittadinanza. Per valorizzare il rapporto artista/giovani inseriti e renderlo ancor più educativo, si è voluto scegliere un tema specifico su cui verteranno i laboratori d'arte: l'arte quale strumento finalizzato alla salvezza del Pianeta Terra. Saranno inoltre organizzati alcuni eventi, tra cui la presentazione dell'artista prescelto e una conferenza divulgativa sui rapporti arte/natura, nonchè alcuni incontri di collaborazione con l'Associazione Arte dei Vasai.
Capofila: RIUSCITA SOCIALE SOCIETÀ COOP.VA SOCIALE
Partenariato: FONDAZ. ANTICO OSPEDALE S.M.S.
ASS.NE DELL'ARTE DEI VASAI
Il progetto SYNCHRONIA ha come obiettivo l'esplorazione del concetto di sincronizzazione come fenomeno matematico, fisico e umano attraverso la danza e la musica elettronica. Il progetto attraversa i principi del caos, dell'auto-organizzazione e dell'allineamento spontaneo, prendendo come riferimento esperimenti emblematici come quello dei metronomi accoppiati (in questo caso la componente musicale del progetto è concepita come un sistema dinamico di oscillatori ritmici, in cui suono acustico e musica elettronica interagiscono in tempo reale. Il suono non accompagna il
movimento, ma costituisce un ambiente in costante relazione con i corpi, ma anche in mutamento continuo e con i principi matematici di sincronizzazione) o come l'esempio delle lucciole sugli alberi, come una nuvola di fuoco, dando luogo a questa sorprendente circostanza, cioè che questi insetti, dopo aver preso possesso di un albero ed essersi sparsi sui suoi rami, certe volte nascondono le loro luci tutti insieme, ed un momento dopo le fanno ricomparire di nuovo con la massima precisione. La sincronizzazione corporea favorisce l'empatia e il senso di appartenenza. In matematica e fisica, la sincronizzazione descrive il comportamento di sistemi complessi che partendo dal caos tendono spontaneamente a un ordine condiviso e compartecipato. Metronomi in diverse modalità, musica elettronica, azioni coreografiche e improvvisazioni individuali e collettive, saranno i protagonisti, insieme a esseri umani con differenze marcate: dai danzatori professionisti e non professionisti, bambini, danzatori con disabilità, studenti. La sincronizzazione dimostrerà che le differenze non separano ma mettono in relazione, creando bellezza e poesia proprio perché insieme. Il progetto vuole dimostrare che la sincronizzazione motoria e ritmica aumenta l'empatia, rafforza il senso di fiducia e collaborazione, riduce la percezione di isolamento, favorisce il benessere emotivo.
Capofila: ASS.NE ATOPOS
Partenariato: AS.NE RIABILITA APS
Il progetto nasce dalla volontà di superare i limiti delle tradizionali attività ricreative in contesto detentivo, proponendo un intervento che promuove l'espressione artistica (cinema, arti visive) come motori di benessere psicosociale. Le attività si svolgeranno nella Casa Circondariale di Siena e, si rivolgeranno eventualmente anche a detenuti stranieri. L'obiettivo è potenziare la capacità di integrazione dei partecipanti agendo su più leve: acquisizione di soft skill relative alla collaborazione e al miglioramento del benessere attraverso la socializzazione e l'attività creativa.
Secondariamente, il progetto coinvolgerà la comunità carceraria, migliorandone la permeabilità verso l’esterno. La criticità spesso riscontrata nei progetti di arte visiva nel sociale è la quantificazione dell'impatto reale sulle persone coinvolte; questa proposta risponde a tale sfida integrando un protocollo di monitoraggio psicologico quantitativo: l'obiettivo non è solo fare, ma dimostrare scientificamente come l'interazione guidata tra detenuti e studenti/esse, mediata dal cinema e dalle arti visive, generi un cambiamento misurabile in termini di empatia, riduzione dello stress e
competenza comunicativa. Allo stesso tempo l'accompagnamento psicologico permetterà di monitorare gli operatori coinvolti nel progetto, verificandone e documentandone il livello di stress. Gli output includono quindi, oltre a prodotti prettamente "artistici" come un numero unico co-creato coi detenuti e distribuito presso la comunità, anche un report scientifico di impatto che analizza e valuta l'efficacia del metodo sperimentato nel corso del progetto.
Capofila: SIENA ART INSTITUTE ETS
Partenariato: UNISTRASI
ASS.NE CULTURALE VISIONARIA APS
La danza oltre a produrre un benessere psico fisico svolge una importante funzione di integrazione tra le persone. Il progetto prevede una serie di incontri strutturati settimanali in vari giorni e orari di apprendimento dei passi base o avanzati della danza, con successivi incontri di socializzazione e di verifica del percorso intrapreso, promuovendo un ambiente inclusivo e integrato dove fare danza con persone disabili e normodotate. Le attività saranno realizzate sia su Siena che provincia.
Capofila: SE MI AIUTI BALLO ANCH'IO ODV
Partenariato: ASD SE MI AIUTI BALLO ANCH'IO
PARKINSON DANCE THERAPY (PDT) - Il Movimento che Cura
Il Progetto nasce per migliorare la qualità della vita delle persone con Malattia di Parkinson attraverso la danza, ispirandosi a esperienze internazionali consolidate come Dance Well e agli studi di Carnelli e Casarotto, che evidenziano come la danza promuova benessere, empowerment e coesione sociale. Ritmo, coordinazione, stimolazione cognitiva e interazione sociale diventano strumento efficace di supporto motorio ed emotivo, promuovendo equilibrio, mobilità, postura e iniziativa motoria, con effetti positivi su umore e autopercezione (come dimostrato dagli studi di Fancourt & Finn, 2019 e Matarasso, 1997). Si prevede l’attivazione di laboratori settimanali condotti da professionisti
della danza, già formati sulla patologia e rivolti ai pazienti parkinsoniani, su prescrizione sociale dei professionisti dell'Azienda ospedaliero-universitaria Senese (AOUS) e in collaborazione con l'Associazione Parkinsoniani. Le lezioni, adattate alle possibilità di ciascun partecipante, si svolgeranno presso la sede del Balletto di Siena, con accesso facilitato anche a persone non autosufficienti. li lavoro includerà esercizi ritmici, sequenze coreografiche semplici e improvvisazione guidata, sempre in gruppo per stimolare socialità, ridurre isolamento e prevenire depressione. Ispirato alla filosofia della cura promiscua del Care Collective, il progetto valorizza reciprocità e inclusione, trasformando ogni
lezione in uno spazio artistico e stimolante, dove ogni limite diventa opportunità di scoperta, favorisce condivisione di esperienze e dialoghi terapeutici, sviluppando competenze emotive e relazionali e senso di appartenenza. Parkinson Dance Therapy integra arte, scienza e comunità, promuove inclusione, benessere e resilienza; sulla scia di Dance Well e Empowering Dance ambisce a portare un'esclusiva sul territorio senese che sia motore di cambiamento sociale e veicolo di qualità della vita, offrendo ai partecipanti un nuovo spazio di espressione ed autonomia.
Capofila: BALLETTO DI SIENA CRL
Partenariato: AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA SENESE
UNISTRASI
ASS.NE PARKINSON SIENA ODV
ATENEO DELLA DANZA SSD
In punta di piedi. Prendersi cura di chi cura, con la danza
L'Aou Senese, visti gli ottimi risultati conseguiti nel 2025 grazie al progetto di welfare culturale Pillole di yoga e benessere organizzativo: prendersi cura di chi cura, attivato con il supporto della FMPS tramite il bando Vie d'uscita culturali 2024, nell'ottica del miglioramento continuo e della grande attenzione ai temi emergenti della connessione sociale e del benessere organizzativo, intende proporre un nuovo progetto finalizzato a potenziare la coesione sociale e la partecipazione tra professionisti e a promuovere il benessere nelle sue diverse componenti, fisica, mentale e sociale, contrastando possibili situazioni di solitudine e disconnessione sociale, favorendo la felicità civica e una migliore gestione dei carichi emotivi, con il supporto della danza, un particolare tipo di attività coreutica: la danza alla sbarra. L'obiettivo è anche stimolare la flessibilità, l'adattabilità e la resilienza nel gruppo, contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza e le competenze personali e relazionali (life skills). Le attività di cura, soprattutto quelle dedicate all'emergenza urgenza e al trattamento di particolari tipologie di pazienti (ricoverati in aree onco-ematologiche, anche pediatriche, terapie intensive, pronto soccorso, ad alta intensità di cura), possono essere emotivamente molto impegnative per i professionisti che possono aver bisogno di contrastare l'affaticamento psicologico e il sentimento di solitudine nella gestione della quotidianità lavorativa e di fronte alle criticità. La Direzione Aziendale, con un team multidisciplinare composto dall'UOC Comunicazione, Informazione e Accoglienza, dall'UOSA Psicologia, dall'Ufficio Innovazione e con il supporto della Scuola di Specializzazione in Psichiatria dell'Università di Siena, propone di realizzare un percorso di danza alla sbarra, rivolto ai professionisti, con la partnership della Compagnia Balletto di Siena.
Capofila: AZIENDA OSPEDALIERO-UNIV. SENESE
Partenariato: BALLETTO DI SIENA CRL
Dalla prevenzione al supporto terapeutico: la sperimentazione della prescrizione medica di appropriati Interventi basati sulla Natura (lbN)
L'attrazione umana verso ciò che è vivo e vitale (biofilia) stimola livelli progressivi di resilienza: 1° livello (resilienza preventiva) - promozione della salute [parchi, infrastrutture verdi, NBS]; 2° livello (resilienza alla risposta) - prevenzione di malattie croniche legate allo stile di vita; 3° livello (resilienza al recupero) - supporto terapeutico per patologie già presidiate [Prescrizioni Verdi, interventi terapeutici personalizzati, prescritti da un medico o operatore sanitario, in ambienti naturali selezionati per le attività terapeutiche]. I servizi dell'area verde di Follonica/Ravacciano (valle
pilota del Parco del Buongoverno/Mura), già attivi grazie a precedenti progetti di rigenerazione ambientale (Rigenerar_SI) e sociale (Comunità educante del Buongoverno), soddisfano le citate soluzioni di 1° e 2° livello, potenziati e presidiati nella precedente edizione del bando dai Medici per l'Ambiente di ISDE. Le 7 Aree e itinerari Idonee individuate per le attività su descritte hanno un’influenza positiva su varie patologie e sono quindi una possibile piattaforma anche per l'attivazione di supporto terapeutico. Il progetto prosegue gli interventi attivati nel 2024-25, entrando anche nel vivo della sperimentazione terapeutica con interventi personalizzati che integreranno l'esperienza diretta nella Natura all'interno del percorso di cura del paziente. Al momento i link workers individuati hanno accompagnato un numero esiguo di utenti con patologie, che necessitano di maggior supporto terapeutico: è necessario quindi ampliare la fase di test nello spazio, nel tempo e nella tipologia di pazienti, procedendo ad una sperimentazione su 7 zone classificate come idonee in base alle caratteristiche ecologiche (e in particolare alla risposta fisiologica) per poi andare a correlarle con le condizioni fisiopatologiche di ogni paziente, inserendole tramite i link workers, nel percorso di cura.
Capofila: CIRCOLO LEGAMBIENTE SIENA APS
Partenariato:
LE BOLLICINE APS RETE SPAZIO DIRSI
ISDE MEDICI PER L'AMBIENTE
FIAB SIENA F. BACCANI ASS.NE DI APS
CONSIGLIO DEI GIOVANI
Art for all - Liberi di sperimentare "Tutti dovrebbero avere la possibilità di visitare un museo alla scoperta dell'arte, da questo presupposto nasce il nostro progetto dedicato a ragazzi/giovani adulti con ASD (Autistic Spectrum Disorders)
Il progetto ripropone l'esperienza della precedente edizione di bando Vie d'uscite culturali, apportando delle migliorie rilevate durante il 2025 ma consolidando la scelta di approfondire il tema della prescrizione sociale. La proposta progettuale intende creare opportunità di visita e fruizione del museo alternative alla proposta tradizionale, basate sull'utilizzo di canali sensoriali integrativi rispetto a quello verbale, insieme ad una serie di strumenti che consentano alle persone con neurodiversità di beneficiare dell'esperienza, riducendo fonti di stress e facilitando la relazione con l'opera, con l'operatore, con il museo. Il focus sono persone con Disturbo dello Spettro Autistico e attraverso le azioni che verranno realizzare ci si prefigge come obiettivo quello di permettere loro di entrare in contatto, pienamente e attivamente, con il patrimonio artistico e culturale della loro città, migliorando il loro livello di benessere psico-fisico ed emotivo. A livello di sistema il progetto si propone di consolidare la costruzione di percorsi di visita museale "autism friendly" dedicati alle singole famiglie, di offrire un'opportunità formativa ad altre realtà del territorio proponendo la formazione e l'accompagnamento anche di altri educatori di un museo della Fondazione Musei senesi, al fine di rendere
il progetto esportabile e maggiormente fruibile nel tempo anche sul territorio.
Capofila: FONDAZ. ANTICO OSPEDALE S. M. DELLA SCALA
Partenariato: FONDAZIONE MUSEI SENESI
AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA SENESE
UNISI DISPOS
TABIT COOPERATIVA SOCIALE
SDSS SOCIETÀ DELLA SALUTE
ARTEVIT - Integratore energetico per stimolare il pensiero e il benessere
ARTEVIT attiva un percorso innovativo di promozione della salute e del benessere attraverso la partecipazione ad attività culturali e artistiche ed è’ rivolto a giovani dai 9 ai 14 anni residenti nei Comuni di Siena, Castelnuovo Berardenga e Colle di Val d'Elsa. Ispirato all'esperienza positiva del progetto DANZAVIT (realizzato su Castelnuovo Berardenga nel 2025), ne amplia il raggio d'azione sia territoriale sia espressivo, affiancando alla danza teatro e arti visive come strumenti per contrastare solitudine, isolamento e disconnessione sociale. I progetto vuole essere un intervento
di prescrizione sociale e coinvolge partner locali e comunità educante allargata, attraverso l'attivazione gratuita di laboratori di danza e teatro e visite guidate/laboratori presso spazi museali, così da valorizzare e rafforzare l'integrazione tra ambiti sanitario, sociale ed educativo. L'iniziativa promuove la partecipazione attiva e le relazioni come elementi centrali per rispondere ai bisogni dei più giovani e contribuire al rafforzamento del welfare di comunità. Le attività culturali affrontano tematiche di interesse sociale coerenti con l'Agenda 2030, utilizzando i linguaggi delle arti
performative come strumenti di educazione sociale e di promozione del benessere individuale e collettivo. Al termine dei laboratori i partecipanti riceveranno buoni culturali per l'ingresso gratuito a rassegne, spettacoli o visite ai Musei Nazionali di Siena. Il progetto prevede inoltre un incontro pubblico di sensibilizzazione sui temi del welfare culturale e della prescrizione sociale, durante il quale sarà presentata anche l'iniziativa "un biglietto in sospeso", volta a favorire un accesso alla cultura condiviso e inclusivo.
Capofila: ARCI SIENA APS
Partenariato: MUSEI NAZIONALI DI SIENA
MOTUS A.C. APS
ASS.NE CULTURALE TEATRO RIFLESSO
COMUNE DI SIENA
COMUNE DI CASTELNUOVO BERARDENGA
COMUNE DI COLLE DI VAL D'ELSA
UNISI DIP. SCIENZE STORICHE E BENI CULTURALI
COOP MEDICI 2000
A ciascuno il suo
L'Arciconfraternita di Misericordia di Siena ha istituito durante il Covid un Punto di Ascolto che, nel tempo, ha affiancato l'attività di rilevazione dei bisogni a quella di assistenza, confermandosi un punto di riferimento per la popolazione senese. Il Centro è oggi costituito da 10 volontari qualificati che si alternano nell'accoglienza e gestione dei quasi 1.000 utenti censiti (circa 400 interventi effettuati). Il progetto prevede che il professionista sanitario accompagni il paziente (prescrizione sociale) verso un percorso non clinico mettendolo in contatto con un Link Worker della Misericordia, che a sua volta lo indirizzerà verso un servizio della comunità afferente ad una rete individuata, riferito ad attività che potranno essere anche di tipo artistico/culturale, seguendone poi il percorso in collaborazione con il sanitario. I pazienti che potranno trarre maggiori benefici dal progetto saranno soprattutto persone con patologie croniche ad alto rischio di disturbi mentali, persone sole o socialmente isolate, anziani fragili o coloro che presentano difficoltà economiche. Il presente progetto prevede che il Centro di Ascolto si evolva in Centro di Coordinamento della prescrizione sociale. Progetto ambizioso che richiede un cambiamento culturale e strutturale importante di tutti gli stakeholder sanitari territoriali, che può essere considerato come un primo passo verso un nuovo modello di welfare comunitario.
Capofila: ARCIC. MISERICORDIA DI SIENA ODV
Partenariato:
SOC. DELLA SALUTE SENESE
AS.NE RIABILITA APS
ForMe Culturali
Il progetto sviluppa un modello di prescrizione sociale rivolto a persone con Disturbi della Nutrizione e Alimentazione (DNA). Si ispira al Toolkit on how to implement social prescribing (WHO, 2022), adattato alla specificità dei DNA e al contesto locale. I professionisti sanitari individueranno 20 pazienti, illustrano loro l'opportunità di svolgere attività culturali. Su base volontaria, i pazienti verranno indirizzati successivamente a un operatore di collegamento (Link Worker) che svolgerà un ulteriore colloquio informativo sulle attività disponibili (danza, teatro, musica, lettura,
scrittura, arti visive), consentendo a ciascun partecipante di scegliere l'esperienza più in linea con le proprie preferenze. Considerata la complessità dell'integrazione tra sistema sanitario e risorse culturali, la prima fase del progetto è dedicata alla coprogettazione dei processi, alla formazione e alla predisposizione della modulistica, con particolare attenzione alla tutela della privacy. Il progetto riconosce il ruolo di arte e cultura come intervento complementare ai trattamenti clinici, agendo su determinanti psicosociali e sociali della salute quali: rapporto mente-corpo, alessitimia, distorsione dell'immagine corporea, solitudine e disconnessione sociale. ForMe Culturali è un progetto pilota che tenta di
generare un impatto multilivello: supporto alla guarigione, aumento del benessere, inclusione sociale e integrazione tra risorse sanitarie, culturali e comunitarie, incoraggiando l'emersione e la formazione di link worker.
Capofila:
ASSOCIAZIONE CULTURALE ALTANA
Partenariato: AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA SENESE
CULTURING APS